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Imprinting seconda uscita: Tra la carne e l'anima

Data: giugno 2008
Autore: Redazione

Florilegio Ars Factory presenta la seconda uscita del progetto Imprinting: “Tra la carne e l’anima” di Gaetano Veninata. Tra tutte le proposte arrivate in redazione Florilegio ha scelto una raccolta di poesie che incanta per lo stile e il puro talento infuso in ogni parola. Un’opera giovane e ricca di sensibilità che è stata presentata in anteprima ai sostenitori di Florilegio durante l’evento del 26 giugno a Brugherio (MI) e che sarà proposta in tutti gli eventi del tour estivo 2008 “Amore e Reazione”.
Dopo l’ottimo successo del romanzo “Colibrì e i libri nitidi” di Aron Cheroes, Florilegio Imprinting punta adesso a una raccolta di poesia, un progetto diverso ma che incarna allo stesso modo lo spirito degli Artieri della Factory. Promuovere il talento di giovani emergenti e dinamici, vogliosi di affermare il proprio messaggio artistico, secondo un motto che circola spesso tra gli Artieri: in Florilegio bisogna costruire il palco prima di salirci sopra.
Ricordiamo che è possibile prenotare il libro e tutte le altre uscite del progetto Imprinting scrivendo a redazione@florilegio.net.
Di seguito, in esclusiva per florilegio.net, la postfazione del libro firmata da Hugo e Yael:

“Puoi affondare gli occhi su ogni parola. Una resa condizionata dei sensi può attraversare lo spazio che rimane tra la carne e l’anima. E’ una dimensione sottile, in cui conoscere eserciti di parole raffinate e romantiche. E’ uno stile determinato e limpido, anche quando rende omaggio a grandi autori contemporanei, di cui è figlio.
Abbiamo incontrato nella poesia di Gaetano Veninata l’incanto della fotografia, attraversando con le parole i paesaggi della sua terra. La Sicilia descritta dalle parole fresche del suo talento, appare giovane e sacra insieme. I suoi testi diventano forma e colore, profumo, senza tradire uno stile mai scontato, assoluto. Una fotografia che incarna l’idea di espressione “democratica”, capace di soggiogare in eguale misura il dotto e l’ignorante.
E noi rapiti da queste poesie, come le bambine e i bambini che sovente giocano a farne i protagonisti. Poi l’amara ironia di certi testi ti costringe a tornare nella realtà e a desiderare, anche solo per un attimo, di diventare quell’insetto-poeta che può vedere, senza essere visto, le immagini più struggenti e malate della vita. E sa rappresentarle, con il suo puro talento.


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