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Pensieri digitali

Data: marzo 2007
Autore: Alice

Le parole sono un mezzo che ci permette di comunicare, di esprimere quello
che pensiamo, che sentiamo.
Non è l'unico canale di comunicazione, ed è uno dei meno antichi, gli uomini
hanno imparato prima a disegnare e a gesticolare piuttosto che a parlare. Tuttavia le parole sono diventate forse il tramite più importante utilizzato dall'arte. Si pensi alla letteratura o alla poesia, per esempio, in cui proprio per la loro espressività intrinseca le parole non sono mai quello che sono: sono suoni, simboli densi di significati.
Lo stesso pensiero lo possiamo esprimere con mille parole differenti e
quante volte ci siamo fermati perchè non trovavamo le parole giuste…
E' possibile insegnare a un computer ad interpretare i nostri pensieri e i nostri concetti? Insegnargli a capire, attraverso le parole, quali pensieri ed emozioni sono dietro a queste? Qualcuno potrà inorridire davanti a questa ipotesi, ma le nuove tecnologie fanno parte della nostra vita quotidiana, e la grande possibilità che ci dà Internet di condividere informazioni, esperienze
e di conoscere realtà così diverse dalle nostre ma anche così vicine, avviene grazie alle parole che transitano sulla rete.
E se questi contenuti in rete, fossero trattati dalle macchine come concetti semantici e non solo come simboli? Permettendo di creare collegamenti tra concetti vicini e non solo tra parole simili, che sono intrinsecamente ambigue, attraverso le tecnologie del Semantic Web e del Natural Language Processing potremo sfruttare a pieno le potenzialità del Web... condividendo con il mondo i nostri pensieri e non solo le nostre parole.


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